Colle Stefano
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Colle Stefano

Qui il biologico è praticato da sempre, e dal 1995 è anche certificato.
Il vigneto è parte di un più ampio sistema ecologico autosufficiente e equilibrato. Un sistema composto anche da leguminose ed erbaio da sovescio, come la veccia villosa, il favino e il pisello.
Il terreno è nutrito esclusivamente di concime organico, riducendo al minimo l’utilizzo del rame.
Il tutto lontano da qualsiasi spettro urbano.
Attorno a Collestefano c’è solo campagna.
Effettuata esclusivamente a mano.
La vendemmia è una festa condivisa con gli studenti universitari che aiutano la famiglia Marchionni.
Una cantina nuova, che permette di compiere tutte le principali operazioni a caduta, seguendo una vinificazione tradizionale e nel massimo rispetto del prodotto di origine.
E con un uso minimo della anidride solforosa, di gran lunga inferiore ai termini di legge consentiti.
Oltre il marketing, un rapporto di amicizia con i collaboratori e gli acquirenti.
Massimizzare il profitto mantenendo prezzi ragionevoli.
Realizzare vini con un rapporto qualità prezzo che ha pochi rivali.
Oltre il mito del dovere e la deriva decadente del piacere come consumo di denaro, il lavoro come sintesi di dovere e piacere.
Lavorare divertendosi, divertirsi per lavorare, per esprimere il proprio talento e la propria moralità.
Anzi, la propria persona.

Una storia di amore per la terra, quella dei Marchionni, oggi proprietari di Collestefano. Da sempre contadini, i Marchionni giungono qui, a Rustano di Castelraimondo (MC), negli anni ’60 del Novecento, abbandonando nella vicina Camerino gli stenti di una vita troppo magra e ingenerosa.
Il lavoro durissimo porta all’acquisto – siamo ormai nel 1978 – di questo piccolo borgo di metà collina, chiamato Collestefano da sempre. Ma la strada del riscatto, della tranquillità e del riconoscimento del talento di agricoltori è ancora lunga e faticosa.
Ci vorranno molti anni per far risplendere il nome di questa fattoria nella cerchia dei grandi produttori di vino italiani: bisognerà infatti attendere la maturità culturale e professionale di Fabio, figlio di Benedetto e Anna.
E’ il 1998, e Fabio, neo laureato in Enologia e reduce da una esperienza di produzione vinicola e di commercio in una enoteca in Germania, imbottiglia la prima annata di Verdicchio di Matelica, affiancato dai genitori, insostituibili, e dalla moglie Silvia, che si divide tra la campagna e le figlie, Elena e Serena.
A Matelica è l’inizio di una piccola, nuova era.

Marche centrali, confine con l’Umbria, valle di Camerino.
L’unica della regione ad essere chiusa al mare, l’unica con un clima temperato. La Fattoria si trova immersa nei vigneti di proprietà sopra Castelraimondo a 450 metri.
Attorno solo campagna.
Collestefano è un sogno: una piccola fattoria familiare in stile Alto Adige.
Se ci arrivi bendato e poi apri gli occhi pensi di stare fuori dal mondo.